Senate Homeland Security Chairman Ron Johnson on Friday said the CIA denied his request for a briefing on its findings about Russian cyberattacks allegedly designed to influence the election.
“I’m not happy they denied a briefing to me,” the Wisconsin Republican told a public radio interviewer in his home state on Friday morning. “I need information from the administration, and right now they’re withholding it.”
He added in a statement: “It is disappointing that the CIA would provide information on this issue to The Washington Post and NBC but will not provide information to elected members of Congress.”
Johnson is the second congressional committee chairman in three days to charge that intelligence officials are leaving lawmakers in the dark as interpretations of Russian meddling in the election are leaked to the media. House Intelligence Chairman Devin Nunes (R-Calif.) on Wednesday wrote to Director of National Intelligence James Clapper, alleging that intelligence officials had declined his request for a committee-wide briefing.
Johnson suggested that the furor raised by the leak of the CIA’s secret report on Russian interference to help Donald Trump risks “delegitimizing” the election. Electors from six states have sought an intelligence briefing of their own before they vote Monday to officially enshrine Trump as president.
“I believe this is a fair election,” Johnson told Wisconsin Public Radio. “I believe it’s a legitimate result. The Electoral College certainly will vote, and Donald Trump will be our next president.”
We interrupt this Tumblr to bring you a special
bulletin: in 1938, Martians invaded…New Jersey! At least, that was the plot of
the now-infamous radio adaptation of War of the Worlds,directed
and narrated by Orson Welles.
On October 30, 1988, All Things Considered commemorated
the 50th anniversary of the radio show by interspersing new interviews with excerpts from the
radio drama. CBS publicity manager Hal Davis recalled, “Every phone began
ringing at once and everybody was hysterical.” CBS’s president, William
Paley, claimed, “the whole country was bursting wide open.”
As War of the Worlds radio dramatist Howard Koch told @npr in 1988, “I am
disappointed in the gullibility of the American people, politically as well as
in this instance, that they accept the most outrageous things as truth.”
Photo: New York Daily News front page October 31, 1938. Credit: New York Daily News Archive/Getty Images
Venerdì scorso l’Unità ha ripreso un’ipotesi circolata su Twitter secondo la quale la candidata a sindaco di Roma per il M5S, Virgina Raggi, era tra le persone che comparivano in un famoso e vecchio video di sostenitori di Silvio Berlusconi. Raggi ha rapidamente smentito, con qualche sarcasmo verso l’Unità, e il giornale ha ricevuto diffuse critiche per la superficialità con cui aveva fatto sua quell’ipotesi in assenza di qualunque indizio che non fosse una sommaria somiglianza di una ragazza del video con Raggi. Domenica il Corriere della Sera ha intervistato il direttore dell’Unità Erasmo D’Angelis, il quale ha spiegato la scelta con argomenti abbastanza creativi, diciamo.
«Non avete pensato ad una rettifica quando la Raggi vi ha smentito? «No, perché non è un’operazione politica, ma è giornalismo 2.0». Vuol dire che non si fanno più verifiche? «Voglio dire che la comunicazione social punta molto sulla quantità e sulla velocità. Sono sicuro che anche il Corriere.it avrebbe caricato il video». Ma lei non crede che potevate controllare? «La somiglianza è oggettiva e i social pieni di “smanettoni” che segnalano foto e video. Questo è accaduto». Ha richiamato il responsabile del suo sito? «No, perché ha fatto bene a pubblicare quel video». Ha fatto bene a pubblicare una «bufala»? «Il web ha modificato profondamente il giornalismo, sui siti e sui social gira di tutto».
Il silenzio da parte dei media è stato quasi assoluto. In pochi hanno raccontato come da 76 ore su Twitter uno sparuto gruppo di autorevoli economisti stesse chiedendo spiegazioni all’Istat e come in risposta non arrivassero secche smentite
Mi chiamo Pietro Maso, a luglio compio 45 anni e sono stato in carcere 22 anni per aver ucciso i miei genitori il 17 aprile 1991. Io ero il Male. Eppure Papa Francesco ha avuto compassione di me. Gli ho scritto una lettera che gli è stata consegnata dal mio padre spirituale, monsignor Guido Todeschini. E dopo pochi giorni il Papa mi ha telefonato. Lui e don Guido sono persone sante”. Così inizia la lunga intervista. Sulla telefonata ricevuta dal pontefice, Maso racconta: “Erano le dieci del mattino e suona il telefono. Ero con Stefania, la mia compagna, rispondo e sento: ‘Sono Francesco, Papa Francesco’. Preso dall’emozione dico ad alta voce: ‘Santità’. Era il 2013. Gli avevo scritto una lettera: ‘Chiedo scusa per quello che ho fatto, chiedo preghiere per i miei colleghi di lavoro che mi hanno accettato nonostante quello che ho fatto, chiedo una preghiera per chi opera per la pace’. Don Guido Todeschini, il mio padre spirituale, ha consegnato la lettera al Papa e qualche giorno dopo il Pontefice mi ha chiamato”—http://www.giornalettismo.com/archives/1998177/le-foto-di-pietro-maso-che-fa-il-tronista-su-chi/
chiara su Twitter: "Un account Isis rilancia la prima pagina di #Libero per la campagna propagandistica anti occidente. #ParisAttack https://t.co/oG9i1BvD1v"