Colpisce in questa ennesima vicenda di strupro contro una donna sia la figura sociale dello strupratore sia la insolita “prudenza” dei mass media. Non vogliamo pensare a quale sarebbe stata la gestione di questa vicenda se lo strupratore fosse stato un immigrato. Per coerenza con quanto abbiamo letto e sentito in questi tempi, qualcuno dovrebbe proporre un assalto riparatore all’Arsenale della Marina o l’invio di ruspe per demolire la caserma.
Lo scatto evidentemente falso sul ministro per le riforme che ha ingannato anche gli occhi “più esperti” sui social. E sono partite le solite critiche. In un paese, duole ammetterlo, che è ancora misogino
Ai rappresentanti sindacali e alla redazione è stato comunicato dal Chief operating officer di Condé Nast Italia, Domenico Nocco che:
1. La periodicità del cartaceo passerà da dieci numeri l’anno a due, da affidare completamente a service esterni.
2. Sei dei 12 giornalisti della redazione (il 50%) sono considerati esuberi.
3. Al momento la redazione confermata sul progetto Wired Italia è, quindi, formata da sei giornalisti (di cui uno part-time).
La redazione di Wired Italia e i giornalisti di Condé Nast esprimono forte preoccupazione per il futuro della testata
A “La Gazzetta dello Sport” confondono hashtag con account. C’è poco da stare Allegri…