Disinformazione

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160284:
“Curioso no? @vanityfairitalia #stranieri #percezione
”

160284:

Curioso no? @vanityfairitalia #stranieri #percezione

(via crisbliss)

Colpisce in questa ennesima vicenda di strupro contro una donna sia la figura sociale dello strupratore sia la insolita “prudenza” dei mass media. Non vogliamo pensare a quale sarebbe stata la gestione di questa vicenda se lo strupratore fosse stato...

Colpisce in questa ennesima vicenda di strupro contro una donna sia la figura sociale dello strupratore sia la insolita “prudenza” dei mass media. Non vogliamo pensare a quale sarebbe stata la gestione di questa vicenda se lo strupratore fosse stato un immigrato. Per coerenza con quanto abbiamo letto e sentito in questi tempi, qualcuno dovrebbe proporre un assalto riparatore all’Arsenale della Marina o l’invio di ruspe per demolire la caserma.

(via Roma: Un militare si finge poliziotto e stupra una ragazza. Tutti zitti? - Osservatorio sulla Repressione)

Lo scatto evidentemente falso sul ministro per le riforme che ha ingannato anche gli occhi “più esperti” sui social. E sono partite le solite critiche. In un paese, duole ammetterlo, che è ancora misogino

Lo scatto evidentemente falso sul ministro per le riforme che ha ingannato anche gli occhi “più esperti” sui social. E sono partite le solite critiche. In un paese, duole ammetterlo, che è ancora misogino

(via La vera storia della Boschi e della foto con l'Unità alla rovescia a cui credono in troppi | Giornalettismo)

Ai rappresentanti sindacali e alla redazione è stato comunicato dal Chief operating officer di Condé Nast Italia, Domenico Nocco che:

1. La periodicità del cartaceo passerà da dieci numeri l’anno a due, da affidare completamente a service esterni.
2. Sei dei 12 giornalisti della redazione (il 50%) sono considerati esuberi.
3. Al momento la redazione confermata sul progetto Wired Italia è, quindi, formata da sei giornalisti (di cui uno part-time).

La redazione di Wired Italia e i giornalisti di Condé Nast esprimono forte preoccupazione per il futuro della testata

La trasmissione di Mediaset avrebbe pagato 20 euro a due ragazze rom, per far sì che “confessassero” le loro attività di ladre seriali. Nel servizio di Mattino Cinque le due ragazze rom dicevano di guadagnare mille euro al giorno. Una storia apparsa sin dall’inizio piuttosto artefatta, e che verrebbe smentita completamente da questa intervista della trasmissione di Michele Santoro. Nella puntata di questa sera di “Servizio Pubblico”, che tratterà di immigrazione, ci sarà Gad Lerner tra gli ospiti. ” Noi siamo uscite dalla scuola al San Paolo, poi ci ha visto la giornalista, ci ha dato 20 euro per dire queste cose, che noi rubiamo al giorno 1000 euro, che deve morire la vecchietta, queste cose e io ho detto perché ero fumata, lei mi ha dato 20 euro per dire così e l’ho detto. Non ho pensato agli altri, ero fumata”, ha spiegato una delle ragazze rom protagoniste del servizio di Mattino Cinque.

Da oggi abbiamo interrotto ogni rapporto professionale e valuteremo le opportune iniziative legali nei confronti del giornalista Fulvio Benelli, responsabile dei due servizi ‘Truffatore rom: così rubo le macchine agli italiani’ e 'Sono d’accordo se fanno lo sterminio’ andati in onda rispettivamente su Quinta Colonna (27 aprile 2015) e su Dalla Vostra Parte (3 aprile 2015). Come denunciato da Striscia la notizia il soggetto intervistato è la stessa persona che ha 'interpretato’ il ruolo di truffatore rom e di estremista musulmano senza essere né l’uno né l’altro. Con questi servizi Benelli ha ingannato la buona fede delle nostre testate, rischiando di recare un grave danno al lavoro sempre corretto e professionale della redazione e dei colleghi. La nostra credibilitànell’approfondire fatti e notizie è nota al pubblico, che non a caso sta attribuendo grande successo a entrambi i programmi. E per fortuna esistonogli anticorpi per individuare ed espellere chi, a questa credibilità, attenta in qualsiasi modo".

Ma Samantha non è un esempio da seguire

pedroelrey:
“A “La Gazzetta dello Sport” confondono hashtag con account. C’è poco da stare Allegri…
”

pedroelrey:

A “La Gazzetta dello Sport” confondono hashtag con account. C’è poco da stare Allegri…

Ma al Corriere fanno uso di occhiali con le lenti colorate. Oppure, convinti come sono che un elevato livello di istruzione non serva, pensano che il mestiere di giornalista non debba fare eccezione.