Ravenna, polemica sul reclutamento dei partecipanti a Quinta Colonna
Paura degli immigrati, equazione stranieri-terroristi, prima gli italiani. Ogni lunedì Quinta Colonna, la trasmissione condotta da Paolo Del Debbio su Rete4 dà voce alla “gggente”. Cittadini imbestialiti con il politico di turno perché spaventati, vessati dalle tasse, irritati dai migranti-negli-hotel-e-i-terremotati-in-roulotte. Uno spaccato del Paese che spaventa e a sua volta, puntata dopo puntata, alimenta altra paura.
«SPUNTI PER RIFLETTERE». Sul sito di Mediaset si spiega che «nel programma si approfondiranno i temi della nostra vita quotidiana che sappiamo essere ricchi di spunti per riflettere e comprendere meglio le scelte politiche ed economiche nel nostro Paese». In questa analisi, assicura la presentazione, «il conduttore è affiancato da politici e opinionisti, il dibattito è arricchito anche dal contributo della gente comune in studio e in collegamento dalle piazze. …le persone che invece Quinta Colonna aveva “reclutato” per la diretta chi erano?
Il giornalista, dopo aver ringraziato per la «collaborazione e la disponibilità», sottolinea la necessità di trovare persone che siano disposte a parlare in diretta «facendo trasparire la paura e il timore che tra i tanti sbarchi si possano annidare persone legate a cellule terroristiche o persone che, se non controllate a dovere dalle istituzioni, possono essere adescati dalla rete jihadista, che purtroppo è presente sul nostro territorio». Dunque non ravennati chiunque, ma ravennati con idee precise. E soprattutto ravennati spaventati.
IL POST DEL SINDACO DE PASCALE. La richiesta, poi scomparsa, è stata però girata al sindaco di Ravenna Michele De Pascale che l'ha postata a sua volta su Facebook: «GRAZIE PER LA COLLABORAZIONE E LA DISPONIBILITÀ», ha scritto il primo cittadino favorevole allo Ius soli, «…persone che possano intervenire facendo trasparire la paura e il timore… tu chiamalo se vuoi… giornalismo».