le università da molti non sono più considerate come centri di formazione della coscienza critica e del pensiero di un individuo, bensì come luoghi in cui si coltivano semplici lavoratori: che questi lavoratori possano o meno essere dotati anche di un'autonoma capacità di discernimento, parrebbe esser diventato aspetto secondario della formazione. Rischia pertanto di porsi come pensiero comune un'idea fortemente snaturata dell'università, che dimostra pertanto un'incapacità di veduta sia del passato che del futuro, perché le evoluzioni della società sono sempre state possibili anche grazie al dibattito culturale, che ha sempre costituito una base importante del progresso tecnologico.