«Qui non parlo da ricercatrice, ma dico la mia: bisogna studiare quello che si ritiene, ma combinarlo con tantissime altre attività complementari. In un mondo in cui tantissime persone si iscrivono all'università, il valore del titolo in sé si riduce e cresce quello che hai fatto a margine». Ad esempio?«Creare una app, creare una newsletter della facoltà, fare da tesoriere alla squadra di basket. Esperienze semplici che ti mettono a contatto con la realtà. Quando arrivi sul mercato non sei solo uno che mangia cento libri, ma uno studente interessante»
(via Facoltà “inutili”? Non esistono, basta arricchire il curriculum - Il Sole 24 ORE)