E allora più che la qualità dell’università, fattore determinante nel progressivo decadimento delle capacità di comprensione dei testi e di risoluzione dei problemi, sono gli stili di vita: meno ci si informa – si legge nell’indagine – meno si è stimolati a ragionare, meno si partecipa in modo attivo alla vita sociale, più le capacità acquisite negli anni in cui si andava a scuola o all’università si indeboliscono.
(via Università e lavoro: Stefano Feltri insiste e sbaglia ancora | Valigia Blu)