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Per giustificare dell'errore, Feltri riferisce che “le tabelle riassuntive dello studio sono un po’ scarse nella legenda”. Peccato che il ragionamento dei ricercatori sia espresso in modo limpido nello studio (pag. 8). Ma Feltri l'ha letto? (2)...

Per giustificare dell'errore, Feltri riferisce che “le tabelle riassuntive dello studio sono un po’ scarse nella legenda”. Peccato che il ragionamento dei ricercatori sia espresso in modo limpido nello studio (pag. 8). Ma Feltri l'ha letto? (2) Nonostante provenga da un ragionamento sui dati erronei, Feltri conserva un'improbabile conclusione anche dopo l'emendamento (che anzi a suo dire la “rafforzerebbe”): “fare studi umanistici non conviene, è un lusso che dovrebbe concedersi soltanto chi se lo può permettere”. Ma i dati corretti ci dicono solo che, in media, il rapporto costi-benefici (economici) delle lauree umanistiche è meno vantaggioso di quello di altri tipi di corso di studio; non dice però niente sul fatto che pure, secondo i (ben più robusti) dati di Almalaurea, mediamente una laurea umanistica “paga” (in termini economici) pur sempre un affare migliore che nessuna laurea. La sentenza di Feltri è dunque errata o, perlomeno, fuorviante.

(via Feltri (Fatto Quotidiano): “errore iscriversi alle facoltà umanistiche” - UNINEWS 24 - Quotidiano Nazionale Universitario - Notizie news in tempo reale della tua università)

È giusto studiare quello per cui si è portati e che si ama? Soltanto se si è ricchi e non si ha bisogno di lavorare, dicono gli economisti. Se guardiamo all’istruzione come un investimento, le indagini sugli studenti dimostrano che quelli più avversi...

È giusto studiare quello per cui si è portati e che si ama? Soltanto se si è ricchi e non si ha bisogno di lavorare, dicono gli economisti. Se guardiamo all’istruzione come un investimento, le indagini sugli studenti dimostrano che quelli più avversi al rischio, magari perché hanno voti bassi e non si sentono competitivi, scelgono le facoltà che danno meno prospettive di lavoro, cioè quelle umanistiche. I ragazzi più svegli e intraprendenti si sentono sicuri abbastanza da buttarsi su Ingegneria, Matematica, Fisica, Finanza. Studi difficili e competitivi. Ma chi li completa avrà opportunità maggiori, in Italia o all’estero

(via Il conto salato degli studi umanistici - Il Fatto Quotidiano)